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"Il mondo è grande ed è bello, ma è molto offeso. Tutti soffrono ognuno per se stesso, ma non soffrono per il mondo che è offeso e cosi il mondo continua ad essere offeso."
Elio Vittorini, Conversazioni in Sicilia

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arte
5 ottobre 2007
Mostre - Gauguin a Roma

Paul Gauguin. Artista di mito e sogno

Mostra Fori Imperiali 2007

Paul Gauguin. Artista di mito e sogno

Il genio di Paul Gauguin giunge finalmente a Roma. Dal 6 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008, infatti, il Complesso del Vittoriano ospiterà la mostra Paul Gauguin. Artista di mito e sogno, dedicata al suo esotismo sognante, ai suoi richiami pittorici alla cultura del passato persino sullo sfondo della natura tropicale della Polinesia, il suo mitico Eden in cui regnano pace e abbondanza.
L’esposizione offre al pubblico bel 150 opere provenienti dai più importanti musei del mondo (tra cui l'Ermitage di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen), privilegiando gli anni di Tahiti e delle isole Marchesi, il periodo più noto e più amato dal pubblico di Gauguin.
Dipinti a olio, disegni, sculture e ceramiche daranno modo di conoscere il difficile percorso umano e artistico che ha caratterizzato la vita di Gauguin (1848-1903).
Dopo l’esperienza impressionista, la visione delle stampe giapponesi gli dà lo spunto per gettare le basi del Sintetismo (Scuola di Pont Aven), che contrappone una pittura astratta, simbolista e quindi senza una reale somiglianza con la realtà, alla pittura "dal vero" di tipo impressionista, assai descrittiva e legata alle emozioni. Diventa così il precursore del Fauvismo, sviluppatosi tra il 1898 e il 1908.
Nei suoi lunghi soggiorni nella polinesiana Tahiti elabora, invece, una pittura dal tocco reale e incantato al tempo stesso, in cui le donne tahitiane ci guardano con occhi intensi e misteriosi e i profumi di fiori esotici e frutta tropicale oltrepassano la tela.
Gauguin è riuscito dunque a dipingere con i colori ciò che il grande poeta latino Virgilio ha fatto con i versi delle sue Bucoliche scritte nel pieno delle guerre civili: ritrarre la vita in una sorta di paradiso perduto dove non ci sono né miseria né dolore, ma solo una pacata quotidianità fatta di gesti semplici.
Ecco quindi il perché del suo legame con Roma, la città eterna che il Maestro mai visitò in vita. Lo storico dell’arte Stephen Eisenman, infatti, curatore della mostra con la collaborazione di Richard Brettell, ha scelto le opere da esporre in base a una rilettura critica di dipinti e materiali d’archivio, in cui gli echi del passato e il fascino di un presente primitivo espressi da Gauguin si rifarebbero, secondo Eisemann, alle antiche memorie di Roma.

Organizzazione e realizzazione: Comunicare Organizzando
Per ulteriori informazioni, contattare il numero: +39 06 6780664.

Nell'immagine, un particolare tratto dal dipinto di Paul Gauiguin:
Giorno di dio (Mahana no atua), 1894, Art Institute di Chicago.

Periodo
Dal 6 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008
Indirizzo
Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere (presso i Fori Imperiali) - Fori Imperiali (RM)



permalink | inviato da Qua-e-là il 5/10/2007 alle 9:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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